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                   Grande valore aveva il giardino in contrada San Giorgio menzionato
                nel testamento del 1345 a proposito del credito di circa cento onze che
                il testatore dichiarava di vantare come risarcimento per i danni subiti
                «tempore obsidionis Castriadmare dicte urbis facte per dictam univer-
                sitatem». Nel 1333, infatti, il conte era stato chiamato a difendere la
                città dall’attacco degli Angioini e alcuni trabucchi erano stati posizio-
                nati nel giardino . Altro viridarium fuori le mura era quello detto Di-
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                scomia sito in contrada Sabuchie che rendeva molto bene al conte a
                giudicare dal particolareggiato contratto di affitto che in suo nome sti-
                pulava, il 16 febbraio 1345, il suo procuratore il notaio Huguectus de
                Turri de Mediolano ; ancora in suo possesso nel 1348 lo citava nelle
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                sue ultime volontà  per legarlo assieme ad un mulino con giardino e
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                con canneto in contrada Aynisindi (Danisinni) ai due frati che avreb-
                bero dovuto dire quotidianamente due messe per la sua anima; nel
                1350 apparteneva ai Chiaromonte . Nella pianura palermitana i giar-
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                dini sorgevano nella zona irrigata vicino ai fiumi e agli acquedotti; il
                giardino Discomia era irrigato dal fiume Sabugia che, entrando in città
                da Porta di Castro, irrigava Ballarò, Guzetta e la Kalsa (fig. 1) .
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                   Di particolare valore dovevano essere anche le terre e le vigne poste
                vicino alle sorgenti del Gabriele  ereditate dai discendenti. Il 19 gen-
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                naio 1394 il nipote Guglielmo Peralta, figlio di Luisa, vendeva diritti
                dell’uso «aque discurrentis a fontana Garberi inferius» . Il Gabriele
                                                                      19
                era uno dei principali acquedotti che portava l’acqua dalle sorgenti ai
                piedi  di  Monreale  fino  a  diverse  contrade  cittadine,  Sicchieria,  Ma-
                randi,  Cuba,  Zisa,  per  arrivare  a  Santa  Oliva  dove  si  estendevano


                Calvellis, vendeva a Francesco Grande per trentacinque onze la metà indivisa di
                una vigna con casa sita nei pressi della Chiesa di Santa Maria del Faro; l’atto di
                procura era stato rogato a Palermo il 25 aprile 1326 (A. Seminara, Le pergamene
                dell’Archivio di Stato di Messina. Inventario e regesto, Messina, 2007, perg. 284).
                   13  Bcc, Tabulario, perg. 331.
                   14  Asp, Notai defunti, I stanza, notaio Filippo Carastono, reg. 133, cc. 55v-56v.
                Cfr. anche H. Bresc, I giardini di Palermo (1290-1460), traduzione dal francese di
                M.C. Costa, Provincia Regionale di Palermo, Biblioteca Istituto di Formazione Poli-
                tica Pedro Arrupe. Centro Studi Sociali, Palermo, 2005, pp. 50-51, titolo originale
                Les  jardins  de  Palerme  (1290-1460),  «Mélanges  de  l’École  Française  de  Rome.
                Moyen Âge Temps Modernes», 84 (1972), pp. 55-127; B. Pasciuta, I notai a Palermo
                nel XIV secolo cit., n. 486, p. 355.
                   15  Asp, Moncada, busta 1200, fasc. 41, cc. non numerate.
                   16  H. Bresc, I giardini di Palermo cit., p. 51.
                   17  Ivi, pp. 23, 50-51. Sul Sabugia, cfr. F. D’Angelo, E. Pezzini, La colletta per la
                pulizia del fiume Sabugia a Palermo negli anni Sessanta del Trecento, in M. Pacifico,
                M.A. Russo, D. Santoro, P. Sardina (a cura di), Memoria, storia e identità. Scritti per
                Laura Sciascia, Associazione Mediterranea, Palermo, 2006 (Quaderni - Mediterra-
                nea. Ricerche storiche, 17), I, pp. 249-278, in particolare pp. 251-254.
                   18  H. Bresc, I giardini di Palermo cit., p. 51.
                   19  Asp, Notai defunti, I stanza, notaio Nardino de Pittacolis, reg. 416, cc.2v-3v.



                Mediterranea - ricerche storiche - Anno XX - Dicembre 2023
                ISSN 1824-3010 (stampa)  ISSN 1828-230X (online)
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