Page 183 - Mediterranea-ricerche storiche, n. 47, dicembre 2019
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Tra storia e letteratura: il caso dell’ebrea di Toledo 607
Rachele, Raquel: ( Llamabase Raquel, que aun quiso el cielo/que la imi-
tase en nombre y hermosura,/ y fuese el rey Jacob en el desvelo...) .
Nella Bibbia, Rachele è la seconda moglie di Giacobbe, la più amata
rispetto alla sorella, Lia, sposata per dovere in seguito all’inganno del
padre: un’esplicita allusione autobiografica al conflitto che Lope stava
vivendo, diviso tra la moglie e il grande amore del momento, Micaela
de Lujan, che lo porta ad esclamare ¡Ay de aquel alma a padecer
dispuesta,/que espera su Raquel en la otra vida,/ y tiene a Lia para
siempre en esta!
Affascinato dalle potenzialità drammatiche di un episodio che lo
coinvolgeva anche emotivamente, Lope dedicò a quella che ormai sarà
la storia di Rachele anche una commedia, Las paces de los reyes y
judia de Toledo, in cui il re si innamora perdutamente della giovane
ebrea vedendola bagnarsi nel Tago. Qui lo scontro tra la bella ebrea
e la regina Eleonora diventa il cardine del dramma, colorandosi anche
di nazionalismo. Parlando con la sorella dopo aver visto il re e la
regina che si recavano in chiesa Raquel dice che trova sgradevole,
fredda, Eleonora, la nieve del norte, e vi contrappone il brio espanol,
con cui si identifica, sebbene non cristiana, e il calore del sud: e
quando la sorella obietta che le ebree non hanno fama di essere par-
ticolarmente briose replica che ciò è dovuto al fatto che i cristiani le
sfuggono, e dunque que sirve darle muestra/ del brio en lengua ni en
manos?.
Ben più aggressiva si dimostra la regina, che rivolge ai nobili
un’arringa apertamente ricattatoria, minacciando di abbandonare la
Spagna insieme col figlio se non avessero ucciso Raquel: o matadme
esa traidora/ o el [il figlio] y yo pues no teneis/ manos, fuerza, sangre
ni honra / a Inglaterra nos vamos. Un’altra novità è il luogo dove si
rifugiano gli amanti: non più la juderia di Toledo, ma il palazzo della
Galiana, antica residenza del «re di taifa» di Toledo al-Mamun, quello
che in Sicilia si sarebbe detto un solacium: si profila il mito letterario
della Spagna terra di passioni violente e di esotici piaceri. Come vuole
la tradizione teatrale, c’è anche un personaggio comico, il giardiniere
Belardo, brontolone e irriducibile antisemita, che sarà infine l’unico
a cercare di salvare Raquel: in realtà il solo personaggio che si rivela
umano, mentre i grandi del regno accettano il ruolo di sicarii della
regina. Infine, ultimo, decisivo colpo di scena, Raquel colpita a morte
si converte, e muore en la ley de su Alfonso. Il re si dispera per la
morte della donna amata, e minaccia di vendicarla, ma a questo
punto appare l’angelo, che gli comunica che per questa sua blasfemia
sarà punito, senza ricordare la sconfitta di Alarcos : i suoi figli maschi
non erediteranno il trono, Dios quiere, para que entiendas/ lo que a
Dios le desagrada/ el sentimiento que has hecho / que no te herede
en tu casa / hijo varón.
n. 47 Mediterranea - ricerche storiche - Anno XVI - Dicembre 2019
ISSN 1824-3010 (stampa) ISSN 1828-230X (online)